Un Natale senza “illusioni”

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Impopolare ma sincera, confesso che non sono mai stata appassionata al periodo natalizio,  ho sempre desiderato che le luci si spegnessero al più presto perché questa atmosfera edulcorata e appiccicosa mi faceva provare emozioni posticce, innaturali.

Poi le amiche care, gli ultimi anni così particolari, diventare un po’ più “grande”, le canzoni di Natale “jazzate” che impongo spesso quando sono in negozio (perdonami Nico se esagero!), mi hanno in parte ammorbidita e ho iniziato ad apprezzare il gusto di rivedere i vecchi amici almeno una volta l’anno, di abbracciare ancora più stretti gli amici di sempre e di fare una volta l’anno i cappelletti con mia nonna ( cioè lei li fa e io mangio i ritagli di sfoglia…).

Sentire più vicine le persone care, stringermi a loro, mi ha fatto riflettere su cosa rappresenta il Natale ora per me: fare un punto affettivo, fermarmi un attimo e guardare le persone che mi sono vicine con più cuore, più tolleranza, più tenerezza.

E se posso farlo con chi amo, allora posso aprire le braccia un po’ di più e accorgermi che posso guardare tutti con lo stesso sentimento guidata dal pensiero che in fondo siamo tutti la stessa cosa, abbiamo desideri, bisogni e paure identiche e questo per un attimo aiuta a superare divisioni, diffidenze, rancori.

In un momento così difficile da comprendere, tanto forte che a volte incoraggia decisamente all’odio e alla separazione, che il Natale sia un’occasione per comprenderci meglio, per sentire che ogni confine e divisione non è altro che un’illusione da riconoscere e superare.

Perciò Buon Natale, con l’augurio per tutti di riuscire a superare odio e barriere e con le parole, sempre preziose, del Dalai Lama:

“Sia che qualcuno sia ricco o povero, educato o illetterato, religioso o non credente, uomo o donna, bianco o nero, siamo tutti uguali. Fisicamente, emozionalmente e mentalmente siamo tutti uguali. Tutti condividiamo le stesse necessità basilari quali il cibo, un riparo, la protezione e l’amore. Ognuno di noi aspira alla felicità e non desidera soffrire. Ognuno di noi ha speranze, ha preoccupazioni, paure e sogni. Ognuno di noi vuole il meglio per se stesso e per i propri cari. Tutti sperimentiamo il dolore della sofferenza nella perdita e la gioia quando otteniamo ciò che desideriamo. Nel profondo ogni essere umano è proprio come noi e perciò la religione, l’etnia, la cultura e la lingua non fanno differenza in ciò.”

Buone Feste a tutti, Benessere Yoga torna a gennaio!

Elisa

 

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