E’ Tempo….

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“E’ tempo di imparare a guardare.
E’ tempo di ripulire il pensiero.
E’ tempo di dominare il fuoco.

E’ tempo di imparare a cadere
E’ tempo di rinunciare al veleno
E’ tempo di dominare il fuoco
E’ tempo di ascoltare davvero”

(SETTEMBRE, Cristina Donà)

Riatterrata sul materasso forlivese, “meditavo”nel letto in quei famosi “ancora 5 minuti” che recito come mantra mattutino fin dai tempi dell’asilo, lasciandomi attraversare dagli impegni della giornata. Ma oggi è mercoledì? Ma allora è giornata di blog, si riparte!!
Eccomi emozionata, ricaricata e motivata soprattutto perchè avevo già scelto l’argomento, uno dei miei preferiti….. lo aspetto tutto l’anno, è il mese più importante, so tutto di lui, conosco le sue luci, le sue emozioni, la sua magia da sempre….
e mi accorgo durante la fase conclusiva di “distacco da materasso” (che dev’essere una cosa graduale altrimenti poi c’è il broncio tutto il giorno) che anche la mia “collega” Giulia che mi precede in tutti i sensi e da cui tanto imparo ogni settimana, ha pensato la stessa cosa… Panico!! Che faccio cambio? Nooo! Come al solito mi aggancio, mi lascio portare, mi alleo e scrivo insieme a lei dello strano fascino di questo mese!
Si ritorna piccine in settembre, si ritorna al profumo di pelle della cartella Munari che mi ha seguita per tutte le elementari, ai pomeriggi passati a ricoprire i libri con le carte colorate e la carta plastificata sopra così da proteggere tutto quel sapere che avrei conosciuto solo parzialmente in effetti, passando dalle zelanti sottolineature dei primi mesi di scuola alle scritte svogliate di metà anno all’assenza totale di alcun segno nelle pagine dei mesi primaverili. E influenzate da quei ricordi, da quell’imprinting, ritroviamo le stesse emozioni anche da grandi…facendo altre cose si spera..
Perchè è così, siamo animaletti in fondo, abbiamo ritmi radicati che scandiscono le nostre esistenze, i nostri umori, le nostre scelte. In effetti oltre che dai ritmi biologici noi uomini siamo influenzati anche dai ritmi sociali e, a settembre, così come in tante altre occasioni, si crea uno strano conflitto tra queste due spinte.
Socialmente torniamo “straoperativi”, ci iscriviamo in palestra, ai corsi di lingua straniera, facciamo abbonamenti a teatro, riordiniamo la scrivania, ripartiamo con programmi di lavoro efficienti e performanti. Ed è bellissimo, abbiamo bisogno di tutta questa energia, di questa motivazione e spinta a ripartire ogni volta con l’entusiasmo del primo giorno di scuola, della novità e di tutto quello che potrebbe contenere. Ma in natura settembre invita a ben altro….

Settembre introduce all’autunno; la luce calda, esuberante e a volte prepotente di agosto si scioglie e diventa gentile, riflessiva, interiore consegnandoci in mano alle atmosfere autunnali, che guidano al letargo, al sonno, al riposo. Questo è settembre per me, la Stagione di Mezzo: il momento in cui gli scenari mutano e dall’azione e dal calore estivo si scivola in atmosfere più lunari e riflessive.

La magia di settembre è che non è nè questo nè quello con precisione, è un mese di trasformazione e di ascolto, è la Quinta Stagione, la Stagione sconosciuta perché invisibile, preziosa, sottile, per questo magica.
E siccome la mia anima è conciliatrice, avverto qui il punto d’incontro tra ritmi sociali e naturali: in fondo anche socialmente percepiamo che è un momento propizio al cambiamento, alla trasformazione, alla crescita sia per chi va a scuola che per chi torna al lavoro. Una crescita che sia però non solo aggressiva, estetica ed economica, ma una vera trasformazione, un cambiamento sentito, riflettuto, contemplato.
Allora prima di ripartire verso nuove avventure, chiediamoci cosa davvero desideriamo, restiamo qualche ora nel silenzio ispirante della natura, prendiamo magari un foglio e una penna per scrivere cosa vorremmo davvero trasformare nella nostra vita e cerchiamo di sentire quali attività potrebbero aiutarci ad andare in quella direzione.
Scegliamo un corso che ci aiuti a stare meglio e che davvero sentiamo di voler fare, che sia un corso di yoga (spero che qualcuno lo faccia!) o di arti marziali; introduciamo un paio di nuove e buone abitudini nella nostra vita quotidiana come bere un bel bicchiere di acqua calda con limone appena sveglie oppure andare a dormire un’ora prima la sera e prima magari leggere due pagine di libro o ascoltare la musica che ci fa rilassare per riposare meglio. Pensiamo al nostro lavoro in chiave positiva e costruttiva e dalla naturale spinta riflessiva di Settembre entriamo con fiducia ed entusiasmo in un nuovo progetto, prima di tutto personale.
La scuola in fondo non finisce mai, per fortuna c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare!

Namastè

Elisa

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