Guida (s)consigliata

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Chiudete la Lonely Planet.

Avete letto tutto. Siete prontissimi che quasi vi viene voglia di farvi interrogare.

Se vi va,aprite questa guida (s)consigliata. 

La giornata a Parigi è consigliabile che abbia inizio con ‘pain au chocolat’ : un fagottino di pasta dolce con gocce di cioccolato. Non faticherete a trovarlo;in una qualsiasi boulangerie (panetteria) avrete modo di testare come in materia di pasticceria,i francesi, abbiano poco da imparare.

Riempita la pancia sarete pronti per iniziare la vostra visita!

La metro è certamente il mezzo più comodo e fin da subito vi accorgerete che,nonostante le distanze,il tutto è ben collegato. Non fate i pigri per le distanze raggiungibili anche a piedi: solo così riuscirete a scorgere particolari,luci,crepe,che diversamente non riuscireste a cogliere.

Impossibile non passare per i ‘jardin des tuileries’ : intuirete la mentalità del popolo. Un ampio giardino con tante piante che è impossibile non respirare a pieni polmoni e un laghetto dove i bimbi si divertono a telecomandare le loro barchette. Voi potrete comodamente non perderli di vista standovene seduti o semi sdraiati nelle sedie verdi che si trovano lì attorno. Alcune di queste sono state progettate con lo schienale leggermente inclinato. Detto in maniera spicciola,non si può solo lavorare o riempirsi la testa di pensieri. Respirare all’aria aperta. Godersi il silenzio. I gesti semplici e spontanei dei più piccoli.

Vi verrà fame dopo tanto via e vai…ma perchè infilarsi nel primo locale o in una catena di ristorazione non lontana da voi?!

‘Le pavillon des canaux’ : una casa,letteralmente una casa adibita a locale. Significa che le stanze che si trovano in una qualsiasi casa,il bagno,la cucina,la camera da letto,il salone,sono rimaste intatte nella loro identità ma sono state adibite per farci una colazione,un pranzo,un brunch. Sono sicura di non aver reso a pieno l’idea,vuoi perchè trovare le parole giuste e precise non sempre mi riesce,vuoi perchè non c’è modo per descriverlo se non ti rechi personalmente. E allora vi svelo che potrete trovare le foto su instagram e che è possibile mangiare nella vasca da bagno (sempre che troviate la stanza libera essendo la più gettonata)togliendovi comodamente le scarpe. Vi ho convinti?! Ah e poi occhio alla programmazione del locale: dal corso di cucina,alla visione programmata di cartoni animati,ai tavoli di lettura…perfetto anche se viaggiate con bambini.

Smaltire il pranzo sarà un gioco da ragazzi: Montmartre. Il quartiere degli artisti che sorge su una collinetta. Qualche salita,un pò di scalini. Colore,tanto colore. Musicisti di strada e qualcuno che senza preoccuparsi troppo del vostro consenso vorrà disegnare il vostro ritratto. Sono artisti,e che ci vuoi fare?!

Fuori casa non ci si fa mancare proprio nulla e se si tratta di un posto così poi…che calice di vino rosso,sia!

Salite in ascensore,premete il numero sette e la porta si aprirà su un terrazzo. La vista di Parigi. Come se la terra si fosse collegata in linea retta con il cielo. Ad attendervi comodi divani,coperte per le vostre gambe,luci e lucine,musica giusta,baristi giovani e divertiti . ‘Le perchoir’ !

Quando il vino avrò fatto il suo decorso,potrete riscendere dal cielo alla terra,attraversare la strada e raggiungere una pizzeria italiana (per i più nostalgici e non solo!) tremendamente accogliente. Non fatevi ingannare dal nome, ‘Cicciolina’ . 

Ora di andare a dormire?!

Occorre essere freschi e pimpanti per godersi a pieno le meraviglie del giorno dopo….!

 

Riaprite la Lonely Planet. ( gli accenti  alle parole che ho accuratamente evitato di inserire saranno al loro posto).

 

Chiudete,se vi va, questa guida (s)consigliata per andare a preparare la valigia…

…se non è possibile vivere di picchi di felicità non significa che i picchi di felicità non esistano. Li ho sentiti addosso. I picchi di felicità.

 

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