Non posso sbagliare! AnnaG.

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Terzo episodio.

‘…no,meglio che non dica niente del mio articolo altrimenti la gente si impressionerebbe,smetterebbe di essere spontanea e  io non avrei più nulla da scrivere…’devo ripetermelo sempre e mordermi la lingua. Non sono un granchè con i segreti.

Chiudo la bancarella quando sono le 4 del pomeriggio circa e, dopo aver camminato per un pezzetto di Roma in stile ‘corsa ad ostacoli’ per evitare di essere investita,cambiato tre autobus, attraversato un parco,il portone di casa!

Sono viva e sana(chi puó dirlo) anche oggi. Devo rimettermi subito al lavoro.

Leggo,da quel che ho battuto a macchina…

Osservare quello che ci sta intorno è l’attività più semplice e più complessa insieme che ci possa essere. Stesso paesaggio,stesse persone,stesso cielo,stessa strada eppure basterebbe chiedere ‘Che cosa vedi intorno a te?’ per ricevere infinite risposte e tutte diverse fra loro…

Dalla mia bancarella vedo la gente del mercato.

‘L’anziana in bicicletta’: fiera se ne va, incurante di intralciare passo e vista agli altri che neanche i migliori cortei con il traffico.

‘Il marito musone’: non conosce la ragione profonda per la quale si trovi lì, a fianco di una moglie che non ha mai visto così eccitata in vita sua solo per un ‘tutto a 5 euro’. Subito dopo si ricorederà che ci sono molte altre cose di cui non conosce la ragione ma il giuramento parlava chiaro: ‘finchè morte non ci separi…’

‘La donna giaguaro’: si aggira fra i banchi alla ricerca del pezzo giusto con gli occhi ben aperti,passo ampio e deciso,a tratti sgomita pure, come si fa quando si caccia la preda. Nel 99% dei casi lo troverà e tenterà di chiederti ulteriore sconto.

…devo andare avanti da qui e invitare a cena Tan per farglielo leggere. Mi fido di lui.

Con questo articolo si gioca gran parte del mio futuro: non posso sbagliare!

 

Continua…

 

 

Se vuoi leggere l’episodio precedente.

 

 

 

 

 

 

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