«Senza la musica la vita sarebbe un errore» F. Nietzsche

Tu come definiresti il tuo stile?

Una di quelle domande a bruciapelo cui rispondi con altrettanta velocità…sai che è così, è anche vero, ma se dovessi spiegarlo ti bloccheresti un attimo.

Sai che è così perché ogni volta che scegli dall’armadio l’abito più romantico o la gonna più dolce che hai acquistato in un momento di sana follia e lo hai abbinato ad una blusa romantica, poi gli devi buttare come minimo sopra un chiodo e sotto un paio di bikers per ripristinare gli equilibri. Perché con la tua femminilità nell’abbigliamento (e non..) ci devi sempre scherzare, perché hai almeno 30 magliette dei tuoi gruppi preferiti nel cassetto e molte sono state create dalla tua migliore amica apposta per te o ancora perchè i look di Kate Moss ti ispirano da almeno vent’anni!! Già…rock…. glamrock, chicrock, punkrock …quindi?

Perchè?

Non mi definisco così ispirandomi alle foto che googli o ai titoli di articoli e blog modaioli, ma perchè ROCK è un valore, un’idea, una posizione. Se leggi le frasi famose dei musicisti che lo hanno suonato in generi e decenni così diversi , ne esce spesso un’immagine assai riduttiva legata al malessere,alle droghe, al disagio: questa parte è la scelta personale ispirata ad un valore ben più profondo. Paul Kantner, testa di punta dei Jefferson Airplane (Somebody to love e l’ipnotica White Rabbit sul palco di Woodstock per capirci) diceva: “Lo scopo della nostra musica è quello di cambiare un sistema dei valori in un altro sistema..menti libere…corpi liberi..musica libera…” e si, è questa la parola per cui sposo il Rock.  Soprattutto in questo momento della mia vita, in cui sono cresciutella e mi osservo da un po’ di tempo, capisco cosa mi fa sentire bene, cosa mi fa sentire realizzata senza aver realizzato granchè di concreto. Ho sempre rincorso questa sensazione a fatica e oggi mi sento spesso così, LIBERA: libera nella mente, trovando coerenza e significati  spesso un po’ arditi e criticabili, tra esperienze molto diverse. Libera di giocare con il corpo, ballare, praticare con dolcezza e lentezza e poi con forza e intensità. Libera di muovermi tra il sottile e il leggero. Libera di vestire come mi piace senza chiedermi se è adatto alla mia età o immagine o professione. Libera di scrivere unendo la leggerezza e la Bellezza del vestire ad una domanda che così frivola proprio non è:”Qual è il tuo STILE? Ma soprattutto PERCHE’?”

Per questo amo il rock, il suo movimento, la sua anima ribelle, anche la più estrema e “sporca” che in fondo ha contribuito a rompere le tante barriere e separazioni di un mondo perbenista e bigotto che ti comandava nelle scelte e nei pensieri, che ti faceva sentire diverso per ogni cosa, che annullava le menti, serrava i corpi e imprigionava le anime. Ecco… per me il rock sta alla musica come Sirsasana, la famosa posizione a testa in giù, sta allo yoga: solo se capovolgi il pensiero puoi vedere la vera realtà delle cose, puoi portare il cuore sopra la mente e pensare in un modo nuovo!

Ecco perchè amo Facciadastile: perchè qui non ci sono le solite cose “ruffiane” che incontrano il gusto di molti con il solo fine di “fare cassetto”; qui puoi trovare dall’abito romantico ed elegantissimo alla gonna buffa a palloncino e pois fino alla salopette a quadrettoni (che adoro!) e giocare a mixare gli abiti nel modo creativo, ma sempre di gusto, che più ti rappresenta. Ecco perché amo questa bottega, perché qui la prima domanda è: qual è il tuo stile?

E io aggiungo: perchè?

Eli

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