<Vorrei raccontarlo a mio figlio…

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Scrivo questa favola appena messa comoda sul treno,in direzione Bologna. Lunedì. Penso a voi lettori del blog,quelli del martedì e non solo…Quanto siete importanti?! Io dico molto! Certo,ci sarebbe comunque Faccia da Stile e il suo stile,ma non ci sarebbero tante altre cose: una su tutte,la ‘crew’ di Faccia da Stile,rinominata così in una piacevolissima serata passata assieme.

Lunedì.

Io non ho nulla contro il Lunedì,anzi quando devo rimettere un pò in ordine le cose vado alla ricerca di un ‘Lunedì’ :

‘Comincio la dieta,è lunedì’; ‘Basta vacanze,domani è lunedì’; ‘Respiro profondo,è lunedì e tutto va bene’.

In certi frangenti addirittura,se avessi potuto scegliere,avrei barattato la domenica con ‘due lunedì’,ma questa è un’altra storia…

 

…vorrei raccontarlo a mio figlio…di non diventare schiavo dei luoghi comuni e del tempo che passa…che ami o odi il lunedì,il mercoledì,il venerdì...sua libera scelta…

Questo lunedì,non si può negare,ha però svegliato anche me in maniera un pò brusca. Un pò come quando sbatti il gomito nello spigolo di una tavola: ti (ri)svegli,più che ti svegli. Mi ha ricordato le cose da fare,quelle che non ho voglia di fare e ancora quelle che proprio non mi vanno giù.

…vorrei raccontarlo a mio figlio…che ci saranno parole e situazioni che non gli andranno proprio giù,ma non potrò dargli nessuno sciroppo…starà solo crescendo e il tempo aggiusterà le cose…

Il motivo di questo Lunedì così deciso ad arrivare dritto ai miei organi interni e spappolarli-vi starete chiedendo…?!- Qualche ora fa ero ad Ibiza.

…vorrei raccontarlo a mio figlio…che se sarà fortunato,e un pò bravo, a riconoscere le persone che se ne stanno là fuori,troverà i migliori compagni di vita e potrà ricevere telefonate euforiche,come la mia.

“Ho vinto un contest.Due ticket vip per il Pacha. Suona Bob Sinclar”. Due ore dopo,biglietti aereo in mano,cuore imploso,certezza di partire in andata e ritorno con una sola borsa.

…vorrei raccontarlo a mio figlio…che

dormire sulle panchine di un aeroporto è fattibile (ma ricordarti una felpa in più,fa sempre freddo!);

preparasi per andare in spiaggia nel bagno di una stazione degli autobus(preoccupandosi quanto basta della parta aperta), ti disinibisce che è un gioco da ragazzi;

entrare in un negozio di tatuaggi con la convinzione che fosse l’idea più bella del mondo e uscirne senza,è altrettanto bello perchè è concesso cambiare idea;

scrivere un messaggio e buttarlo in mare (se ce l’hai mettilo in una bottiglia,simulerai ‘Message in a bottle’! ) è proprio emozionante;

cambiarsi alla fermata dei taxi e rispondere ‘No taxi,grazie’ al taxista di turno’ è molto più semplice di quanto non si pensi (e capelli e trucco non sono mai venuti così bene!) ;

simulare di essere ballerine al Pacha (per spiegare quella borsa un pò troppo ingombrante) fa ridere di gusto;

entrare in ‘Guest List’ al Pacha e sospirare ad ogni movimento di Bob,mette in circolo gli ormoni;

mangiare un chupa chups rigorosamente panna e fragola sul divano dei bagni della discoteca è uno spaccato di vita fortissimo (anche se è costato un euro);

non sentire il decollo dell’aereo, perchè ubriachi di sonno,è meglio dell’alcool(la cintura,legala appena seduto!);

…vorrei raccontarlo a mio figlio che anche se non sarà sempre possibile far tornare tutti i conti,ma sarà stato se stesso,avrà saputo vivere per la ‘gioia di un istante’, avrà maturato una visone a tutto tondo senza soffermarsi sull’unica cosa che proprio non gli va giù,beh,credo che non ci sarà nessun Lunedì così traumatico che non riuscirà a vivere!…

 

ps: la foto l’ho scattata girovagando per i vicoli di Bologna e per la dedica,l’ho trovata azzeccata per oggi.

‘Ma guardare le stelle senza di te,la mia anima piange. Per mio figlio.’

pps: oggi è martedì,non sono impazzita! 😉

ppps: non sono incinta! 🙂

 

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