MADE IN ITALY

con 7 commenti

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Qualcosa di diverso in questo articolo lo troverete, il mio impegno a fare bella figura, il perché? Grazia.it mi deve giudicare valida o meno alla IT blogger.
L’ispirazione per questo post, nasce proprio da un loro articolo della itManifesto: Lifestyle “..nessun timoniere a bordo, ma in tantissimi a remare.” di Simone Sbarbati.
Il tema affrontato è l’Italia, noi, i nostri prodotti, la nostra economia e i cambiamenti che si sono generati in questa crisi; ve ne voglio parlare dal mio punto di vista, da ciò che è passato e ciò che rimane.
La prima cosa in cui credo è che in tanti, nei giorni scorsi, hanno vissuto di rendita, pochi investimenti sul prodotto, l’attività e le persone, poca ricerca e tanta, tanta fortuna, ora tutto cambia, da egoisti che siamo stati ad altruisti che diventeremo.
Guardo la mia realtà, e vedo prodotti scadenti e prezzi non competitivi, è vero tutto costa, materia prima e forza lavoro, ma qualcosa manca, il Made in Italy famoso in tutto il mondo che fine ha fatto? , non è supportato da noi e tanto meno da chi ci governa.
Perché uno stato funzioni nella sua politica economica, ripeto, siamo famosi ALL OVER THE WORLD per l’artigianato ed il tessile, deve esserci una catena ben funzionante, non dobbiamo perdere di vista l’ obiettivo, incrementare le idee, generare energia positiva, la voglia di fare, la voglia di dimostrare, aiutare il vicino e la strada, credere nella comunità e nel nostro paese, e prediligere il nostro prodotto.
Considerando che non voglio cadere nei soliti discorsi perbenisti che sputano sentenze su chi ci governa, vi parlo di me.
In questo momento buio, cerco di tirare fuori il meglio dall’attività, non sono io che ci guadagno, come molti pensano, ma sono una lavoratrice che ha bisogno del suo stipendio per campare, amo la moda e decido di provare in un’altra direzione, il blog, per ora porta energie positive alla “bottega”, in un futuro potrebbe darmi altro, perché non devo crederci e provarci?
Vivo in una città che si sente abbandonata dalle istituzioni, è il primo anno dopo tanto tempo che ci si riunisce tra vicini, per cercare soluzioni, organizzare eventi, e vi dico che qualcosa muoviamo.
Questo è il mio piccolo, umile esempio che se mettiamo in pratica le parole del Sig. Sbarbati ed impariamo a sorriderci ed allungarci le mani possiamo uscire a testa alta da questa nube grigia.

 

 

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7 Responses

  1. Francesca R
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    Brava, è esattamente come la penso anche io e come non la pensano in tanti purtroppo!

  2. Sara Emotionally
    | Rispondi

    Sono completamente d’accordo con te. Peccato che non molti la pensino allo stesso modo.
    http://www.emotionally.eu

  3. melania bovolenta
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    Brava Nico. Noi giovani abbiamo il dovere di impegnarci al 100 x 100 per salvare il nostro paese che e’ meraviglioso…e speriamo di farcela con l’impegno che stiamo mettendo…:-)

    • admin
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      Ce la faremo, ne sono certa.. Pensiero positivo sempre..

  4. Cristina
    | Rispondi

    Dobbiamo essere forti, tenaci e crederci!!! E avere sogni da poter realizzare prima o poi!!
    Baci
    Cristina

    http://www.1000waystobe.blogspot.it

    • admin
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      Hai ragione.. Io continuo a crederci..
      Un bacio

  5. TheLittlePinkPepper
    | Rispondi

    Hai ragione…!!! dobbiamo e vogliamo provare a cambiare qualcosa…anche solo con una briciola al giorno possiamo evitare che tutto resti sempre uguale!!! bel post!
    in bocca al lupo!
    baciii
    fede

    thelittlepinkpepper.wordpress.com

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