‘Ricotta Salata’

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‘Non accettare mai passaggi da sconosciuti’:quante volte ce lo siamo sentiti dire e ripetere e ripetere ancora da mamma,babbo, nonna e zie…
Eppure la giornata di oggi è cominciata proprio cosí:accettando un passaggio da uno sconosciuto.
Benvenuti in Sicilia!
Neanche a dirlo,se sto scrivendo sono sana e salva ma soprattutto rilassata.
La Sicilia è un paio di occhi che guardano fuori dal finestrino,dal sedile posteriore di una Jeep.
È un bacio dato a mamma e papà prima di uscire da casa.
È un sapore forte e deciso.
È il ritornello ‘Che fantastica storia è la vita’ con i capelli al vento.
È la piazza vissuta dagli anziani,la domenica pomeriggio.
È la spesa dal fruttivendolo a 3 euro.
È il rumore del mare alle spalle,in attesa di una stella cadente.
È la bellezza mozzafiato a fianco dell’abusivismo.
…Poi ci sono le persone…
L’ultimo morso al cannolo ,che so che cosí buono, non rimangeró più da nessun’altra parte mi suggerisce l’aggettivo per gli abitanti di quest’isola.
Libere. Persone Libere.
Libere mentalmente,più di quanto non lo si creda e quindi poi, libere nei gesti.
La ricotta che si scioglie sotto al palato mi suggerisce che la ragione di questa Libertà stia nel sole e nell’azzurro che fa capolino ad ogni scorcio.
Ma poi,conclusosi il Nirvana raggiunto con il cannolo,appunto,sono tornata in me e ho pensato che potenzialmente nasciamo tutti liberi ma che poi un pó di libertà vada insegnata.
Si puó insegnare la libertà!?

Nel tempo di questo soggiorno mi riempo gli occhi e ne faccio tesoro…

(e un passaggio offerto accettiamolo…ci saremmo sentiti solo più liberi,mal che vada
Siciliagiulia

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